Ma che cos’è una fake news? L’enciclopedia Treccani la definisce come «[…] un’informazione in parte o del tutto non corrispondente al vero, divulgata intenzionalmente o inintenzionalmente attraverso il Web, i media o le tecnologie digitali di comunicazione […]».

Marzo 2020 sarà un mese che non scorderemo facilmente. Infatti, già da qualche tempo si parlava di un virus, il COVID-19, meglio noto come Coronavirus, che si stava espandendo dalla Cina. In Italia, per far fronte a questa emergenza, il governo ha messo in campo serie restrizioni – che via via si sono irrigidite sempre di più – per bloccare il processo di contagio.

In pochi mesi, questo virus ha cambiato il modo di vivere delle persone non solo in Italia, ma in tutto il mondo. 

Durante le restrizioni e l’obbligo di stare a casa, tra le sperimentazioni culinarie, un allenamento in remoto e videoconferenze di lavoro, circolavano in internet e sui social delle “notizie” in merito al COVID-19. Alcune elencavano i vari modi per contrastare il virus ad esempio bevendo del tè caldo in quanto, a loro dire, il virus non resiste sopra i 26 gradi. Altre ancora fornivano indizi per riconoscere se si fosse contagiati o meno. Tali “indizi” però non erano stati riscontrati nemmeno tra i sintomi reali del COVID-19. E potremmo stare qui ad elencarne altri. 

Insomma, non bastavano le notizie propinate a qualsiasi ora del giorno dai telegiornali e programmi televisivi, ma anche il circolare di bufale, dette più professionalmente fake news, hanno aumentato l’ansia e la paura di molte persone.

Ma che cos’è una fake news? L’enciclopedia Treccani la definisce come «[…] un’informazione in parte o del tutto non corrispondente al vero, divulgata intenzionalmente o inintenzionalmente attraverso il Web, i media o le tecnologie digitali di comunicazione […]». Ciò che la rende divulgata, pur non essendoci fonti verificate, è la sua apparente credibilità. 

Per fare un esempio di una fake news al tempo del Coronavirus – arrivatami tramite social –  diceva: «Gli esperti di Taiwan suggeriscono di fare una semplice verifica che possiamo fare da soli ogni mattina: fai un respiro profondo e trattieni il respiro per più di 10 secondi. Se lo completi con successo senza tossire, senza disagio, senso di oppressione, ecc., ciò dimostra che non vi è fibrosi nei polmoni, indicando sostanzialmente nessuna infezione». Questo “test” non ha nulla di scientifico. Certo, il COVID-19 provoca difficoltà respiratorie ma non riuscire a trattenere il respiro per più di 10 secondi, non è segno di contagio. Infatti, si può essere stati contagiati anche senza presentare sintomi o averne lievi. Inoltre, non riuscire a completare l’esercizio menzionato, può avere altre moltissime cause diverse dal Coronavirus. 

È importante quindi, stare attenti a ciò che leggiamo o sentiamo, soprattutto quando ci sembra sensazionalistico o ci vorrebbe fare indignare. Accertiamoci sempre in siti o testate giornalistiche affidabili. Un esempio che può aiutarci in questo, è il portale www.bufale.net in quanto mette in evidenzia le principali notizie false che girano in internet e social.

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